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1. Villa Medicea (UNESCO)

Magnifico esempio di architettura medicea toscana. Da più di 500 anni la Villa Medicea domina Cerreto e le terre circostanti. Si erge sontuosa nel punto più alto del paese, un tempo occupato dalla Rocca dei Conti Guidi, i “predecessori” dei Medici. Per tutti questi secoli ha conservato un aspetto austero ma elegante, simbolo del potere della famiglia fiorentina sul territorio. Il panorama che si gode dalla terrazza è straordinario, così come il giardino della villa è un angolo fiorito di paradiso. (Scopri di più)

INGRESSO GRATUITO Apertura: da ottobre a marzo LUN-SAB 10.00 – 18.00 DOM 10.00 – 19.00; da aprile a settembre LUN-SAB 9.00 – 18.00 DOM 10.00 – 19.00. Chiusura: 2°e 3° lunedì del mese.

2. Fonte Battesimale della Pieve di San Leonardo

Fonte battesimale in terracotta invetriata realizzato da Giovanni della Robbia nel 1511. Ha una base esagonale e in ognuna delle sei facce sono presenti rilievi che raffigurano la vita di Giovanni Battista. Si nota in maniera netta l’influenza della pittura: richiamo inequivocabile alle storie del Battista del Ghirlandaio in Santa Maria Novella al cosiddetto Parato di San Giovanni di Antonio del Pollaiolo; un legame più sfumato anche con il famoso Battesimo di Cristo del Verrocchio. La famiglia committente fu quella dei Rucellai di cui due membri sono stati pievani della chiesa di San Leonardo, per questo il loro stemma è ricorre nei rilievi.

3. Torre Campanaria e la Pieve di San Leonardo

Al lato della Villa Medicea si trova la Pieve di San Leonardo. Le sue origini sono incerte, tuttavia si pensa sia nata a ridosso dell’anno Mille come cappella del castello dei Conti Guidi, i feudatari di zona. La chiesa, originariamente con aula unica e un’abside circolare, ha subito nel tempo numerosi rifacimenti, tra cui il porticato antistante che la collega alla Villa Medicea (inizio XIX sec.). Nel 1827 l’edificio infine ha assunto l’aspetto attuale a tre navate. Anche il campanile, dalla caratteristica forma a torre merlata, ha origini medievali. Dopo un lungo lavoro di restauro, concluso nel 2013 grazie al contributo dei parrocchiani, è ora accessibile e regala una vista a 360° su tutti i territori circostanti.

4. I tre Crocifissi

All’interno della Pieve di San Leonardo si trovano diverse opere artistiche: la tela attribuita al Ghirlandaio della Madonna in trono col Bambino tra i Santi Paolo e Leonardo, il dipinto di Cristofano Allori dove è rappresentato San Leonardo, il dipinto dove viene raffigurata l’apparizione della Madonna a San Bernardo del pittore senese Giovan Battista Volponi. Tra questi spiccano tre crocifissi lignei, posti in tre punti diversi della chiesa: il Crocifisso del Maestro di Camaiore (prima metà del 1300), il Crocifisso attribuito ad Andrea Ferrucci (tardo 1400), il Crocifisso del Giambologna (1500). Si crea così un percorso artistico trasversale in cui il tema del Calvario di Cristo viene elaborato nel tempo, dal Basso Medioevo fino a culminare nel Rinascimento.

5. Centro Storico

“Due cerchi concentrici a curve irregolari e tante case ritte ai bordi […]. Due strade piene di storia e di storie: il cerchio interno, più cittadino, chiuso nel decoro delle linde facciate; il cerchio esterno, più campagnolo, aperto sugli orti e le vigne digradanti.” (G. Santi Saccenti)

La Villa si collega al borgo con due grandi Scalinate attribuite al Buontalenti nel ‘500. Alla base si trovano gli Stalloni Medicei, che servivano per lo stallaggio dei cavalli del granduca. Da li nel “giro di cerreto”, la via circolare interna, si incontra il seicentesco Oratorio della Santissima Trinità, con la pala d’altare di Domenico Cresti detto il Passignano del 1587. Poco più avanti ci si imbatte nella Porta al Palagio, l’unica rimasta delle quattro porte di accesso nella cerchia muraria trecentesca.

6. Palazzina dei Cacciatori

All’incrocio tra Via Santi Saccenti, Via Roma e Via della Libertà, si erge fiera la Palazzina dei Cacciatori. L’edificio fu commissionato da Cosimo I de’ Medici intorno al 1564 come ritrovo per i cacciatori che seguivano il granduca nelle sue battute di caccia nel territorio cerretese e che conserva ancora, in facciata, l’antico stemma della casata. La Palazzina adesso appartiene alla parrocchia di San Leonardo ed è stato restaurata recentemente. Ora è divenuta un punto nevralgico della vita cerretese, centro di mostre, istallazioni temporanee e molteplici attività culturali e ricreative. Recentemente i piani superiori sono stati ristrutturati per dare vita ad un bed&breakfast che possa accogliere studenti, pellegrini e ospiti vari. Sul retro del palazzo si apre un’ampia terrazza panoramica che si affaccia sulle colline circostanti.

7. Padule di Fucecchio

Il Padule di Fucecchio costituisce la più grande palude interna italiana (circa 1800 ettari tra la provincia di Firenze e di Pistoia) che tocca in parte il Comune di Cerreto Guidi. Zona umida nota sin dall’antichità, divenne importante nel Rinascimento quando Cosimo I de’ Medici si interessò a questo bacino idrico e vi fece costruire la Chiusa di Ponte a Cappiano. Lo scopo fu quello di regimare l’altezza delle acque e sfruttare al meglio le caratteristiche dell’area, sia per le coltivazioni che per i collegamenti fluviali. Inoltre, il Padule attraeva numerose specie di uccelli, rendendolo perfetto per le battute di caccia in partenza dalla Villa Medicea. Adesso, grazie alla ricchezza della flora e della fauna e le particolarità idrogeologiche, il Padule è tutelato come area naturalistica protetta.

8. Mu.Me.Loc

Il Museo della Memoria Locale nasce con lo scopo di promuovere e valorizzare il patrimonio culturale locale. Le memorie sono in particolare legate all’eccidio del Padule, nel quale 175 civili, tra i quali molte donne e bambini, furono trucidati il 23 agosto 1944 dalle truppe tedesche in ritirata. All’interno del museo non si conservano oggetti o cimeli, ma si espongono storie, voci, immagini, utilizzando le tecnologie multimediali, per evocare i segni lasciati dal passato nelle forme del paesaggio toscano e nella memoria dei suoi abitanti.

Biglietto Intero € 3,00, Ridotto € 1,50. Apertura Dal Martedì al Sabato 8.30 – 13.00; Mercoledì 15.00 – 18.00

9. Presepe all’Uncinetto

La miniatura all’uncinetto di Cerreto Guidi è un capolavoro di artigianalità, pazienza, lavoro a mano e creatività. Lunga più di 30 metri, rappresenta nei minimi particolari la campagna toscana, il paese di Cerreto Guidi insieme alla sua Villa medicea, il castello di Vinci con le mura e il centro storico della città di Leonardo. La sua bellezza e la sua straordinarietà hanno attratto talmente tanti visitatori che è diventata un’installazione fissa e visitabile tutto l’anno (Scopri di più).

Per le visite contattare Gessica Mancini 377 1897975 .

10. Alla Via Francigena con la Romea Strata

Antichissima via di pellegrinaggio che attraverso cinque direttrici collega il Nord Europa a Roma e, quindi, a Santiago e a Gerusalemme. La Romea Strata nasce da una idea di don Sinibaldi della Diocesi di Vicenza, finalizzata a raggruppare sotto un unico nome un sistema di antichi percorsi, in Italia ed all’estero, in grado di raccogliere un grande numero di pellegrini del nord, del centro e dell’est europeo in cammino verso Roma. Cerreto Guidi ne è proprio l’ultima tappa prima che si immetta nella Via Francigena all’altezza di Fucecchio.

e poi… Gli eventi!