www.prolococerretoguidi.it


Vai ai contenuti

Villa di Colle Alberti (Bassa)

cerreto guidi > arte > frazioni

La villa di Colle Alberti - attuale sede di una tra le più importanti aziende ad indirizzo vinicolo del Comune - sovrasta il paese di Bassa dominando il tipico paesaggio agricolo dell'alberata toscana digradante verso la valle dell'Arno.
L'edificio, sviluppato in due corpi di dimensioni quasi equivalenti disposti ad angolo retto, si presenta improntato dai criteri di misura e razionalità tipici dell'architettura fiorentina del periodo rinascimentale. A lato del corpo principale si trova la cappella privata dedicata alla Santissima Annunziata che, situata in origine all'interno della villa, fu costruita all'esterno sulla preesistente limonaia nel 1858. Il nome "Colle Alberti" fa supporre che questa località sia stata anticamente un possesso della famiglia degli Alberti che, con le casate comitali dei Guidi e dei Cadolingi, nell'XI secolo possedeva nella zona feudi, terre e castelli, ma al riguardo non è stata reperita alcuna conferma documentaria. Da tre atti di battesimo conservati nell'Archivio della Pieve di Ripoli si apprende che, tra il 1567 e il 1578, il complesso fu della famiglia fiorentina degli Strozzi, come si trova evidenziato anche nelle Piante di Popoli e Strade dei Capitani di parte Guelfa. L'ultimo documento, datato 1607, contenente la descrizione dell'edificio come "palazzo di dieci stanze con salotto, camere, cucina, granaio e cantina" di proprietà Strozzi è l'Inventario dei Beni della eredità di Piero di Pandolfo. Da altri Atti, conservati presso l'Archivio della Curia Vescovile di San Miniato, si apprende che nel 1684 i nuovi proprietari erano i nobili fiorentini Buontalenti che tennero la villa fino al settembre 1780, anno della morte dell'ultimo discendente Giovanni Maria il quale, per testamento, aveva eletto erede universale il proprio "scrivano", il fiorentino Antonio d'Agliana. Dopo la morte di quest'ultimo la proprietà, gravata da molti debiti, fu venduta nel 1803 ad un cittadino spagnolo di Cadice, Don Giuseppe Perez Quintero che la tenne per sedici anni, nel corso dei quali fece murare sulla facciata ovest della villa (dove tuttora si trova) il proprio stemma scolpito in pietra. Dopo la vendita, avvenuta nel 1819, a Giovanni Antonio Sappa la fattoria verrà tramandata fino all'attuale proprietario soltanto per successione in linea femminile. Perverrà agli attuali proprietari Ferrari Ardicini, ereditata prima da Maria, moglie del barone Baldassarre Galbiati nel 1857, e poi dai nipoti Luigi e Carlo Simonetta, nel 1894. Il nome di Luigi Simonetta, sindaco del comune di Cerreto Guidi dal 1902 al 1908, si afferma nettamente tra i proprietari che si sono succeduti alla guida dell'azienda in quanto, appassionato di agricoltura, risulta aver raddoppiato, dal 1894 al 1931, la superficie della proprietà portando il numero dei poderi da 11 a 25. Sotto la sua guida furono inoltre intrapresi grossi lavori di ristrutturazione dei fabbricati rurali e di costruzione dell'attuale cantina e dei magazzini per cereali, esterni al corpo principale della villa padronale oltre a quelli relativi alla sistemazione del giardino e alla rettifica della strada diretta a Cerreto Guidi deviata opportunamente per evitare il passaggio di estranei di fronte all'entrata principale della villa.
La consistenza della fattoria rimase attestata sulla punta massima di 25 poderi fino agli anni Sessanta del Novecento, vale a dire fino al primo manifestarsi della crisi della mezzadria. Oggi, di poco territorialmente ridotta, la fattoria si è orientata verso la specializzazione vitivinicola di pregio.


home page | cerreto guidi | turismo | rievocazione | pro loco | eventi | links | Mappa del sito


Associazione Turistica Pro Loco di Cerreto Guidi Via Ponti Medicei, snc - 50050 - Cerreto Guidi (Firenze) | info@prolococerretoguidi.it

Torna ai contenuti | Torna al menu