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Pieve di San Leonardo

cerreto guidi > arte > centro storico

Cerreto Guidi - Centro Storico

La origini della pieve di San Leonardo non sono note; la struttura della torre campanaria lascia pensare che sia nata come cappella del castellare dei conti Guidi, e la prima volta che si incontra il nome di San Leonardo è nelle decime del 1302-1303 delle chiese lucchesi (nella cui diocesi Cerreto è stato inclusa fino al 1622). Una memoria ottocentesca riporta la data 1183 come anno di erezione della chiesa, e il 1450 come consacrazione della nuova Pieve. Almeno dal 1416, tuttavia, la vecchia Pieve di San Pietro, localizzata lungo una direttrice per Vinci e ora non più esistente, fu unita alla chiesa di San Leonardo. Il patronato della chiesa fu inizialmente tenuto dalla potente famiglia fiorentina degli Adimari.Il coinvolgimento nel 1558 in una congiura antimedicea di Gherardo Adimari provocò l'esproprio dei beni della famiglia; quindi nel patronato della pieve si sostituirono dapprima i Nove Conservatori della giurisdizione e del dominio fiorentino, magistratura che aveva giurisdizione anche sui beni dei ribelli, e in seguito il Capitolo della cattedrale di Santo Stefano di Prato, a cui la chiesa fu unita nel 1563 nella persona del segretario del duca Cosimo I, Pier Francesco Riccio: non si deve dimenticare che il patronato della cattedrale di Prato era dei Medici. La chiesa ha subito nel tempo numerosi rifacimenti: di notevole importanza quello del 1595, che dovette adeguare l'edificio alle direttive della Controriforma; un analogo intervento interessava proprio in quegli anni la vicina pieve di San Leonardo e Giacomo di Ripoli. Nel 1827 l'edificio infine ha assunto l'aspetto attuale essendo stata ricostruito dai fondamenti e poi riconsacrato, come testimoniano vari documenti. Ulteriori lavori di restauro sono stati eseguiti nel 1923 e nel 1957.A ricordo della vecchia pieve è restata la stampa settecentesca dello Zocchi - dove si può vedere la semplice facciata preceduta da un portico trabeato - e una pianta del Ruggieri (1750 c.), che documenta la configurazione planimetrica dell'edificio prima delle modificazioni ottocentesche: aula unica con abside circolare ed altari addossati alle pareti. Proprio dagli altari cinque-seicenteschi provengono la maggior parte dei dipinti presenti in chiesa: Madonna in trono tra i Santi Matteo e Leonardo; San Leonardo; Apparizione della Madonna a San Bernardo alla presenza dei Santi Gerolamo e Michele Arcangelo; la Madonna del Rosario adorata dai Santi Domenico e Caterina da Siena; la SS. Trinità. Nella pieve, attualmente chiusa per restauri, sono conservate altre pregevoli opere d'arte, fra le quali si ricorda il fonte battesimale dei Della Robbia, e un prezioso Crocefisso trecentesco.


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